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Schiavitù moderna e cambiamenti climatici: l'impegno delle città

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Casina Pio IV Workshop 21 luglio 2015 - Oggi ci troviamo ad affrontare due emergenze, in qualche modo collegate: la crisi del clima e le nuove forme di schiavitù. Siamo in attesa di una nuova Enciclica di Papa Francesco sull’ambiente e l’ecologia umana, che farà riferimento al fatto che gli effetti dei cambiamenti climatici ricadono sulle popolazioni più svantaggiate, le quali non godono neanche dei vantaggi derivanti dall’uso di combustibili fossili. I leader religiosi, chiamati a condannare le nuove forme di schiavitù, hanno sottolineato il nesso tra ambiente naturale e ambiente umano. Infatti, il riscaldamento globale è fattore di povertà e migrazioni forzate, terreno di coltura per la tratta di esseri umani, il lavoro schiavo, la prostituzione e il traffico di organi.

Com’è noto, più di 30 milioni di persone sono attualmente vittime di schiavitù moderna, merce di scambio in un tragico mercato i cui profitti illeciti raggiungono i 150 miliardi di dollari l'anno. Fin dall'inizio del suo pontificato, Papa Francesco ha preso nettamente posizione contro la schiavitù moderna, invitando tutte le comunità a rifiutare senza eccezioni ogni forma di privazione sistematica della libertà individuale o di parte del proprio corpo a scopo di sfruttamento personale e commerciale. Una delle sue iniziative in tal senso, il Gruppo di Santa Marta, fondato con il Cardinale Vincent Nichols, riunisce i vescovi e le forze dell'ordine di tutto il mondo. È stato questo gruppo che ha evidenziato la necessità che le autorità locali forniscano il proprio sostegno ai capi della polizia e alle forze dell’ordine nella lotta contro la schiavitù moderna.

Il 2 dicembre 2014 Papa Francesco e i leader delle religioni cristiana, musulmana, induista, buddista, ed ebrea, riunitisi presso la Casina Pio IV, sede delle Pontificie Accademie delle Scienze e Scienze Sociali, hanno firmato la 'Dichiarazione Congiunta dei Leader Religiosi contro la Schiavitù Moderna' come affermazione pubblica del loro impegno a lavorare insieme, sia spiritualmente, sia sul piano pratico, per eliminare questo crimine contro l'umanità e restituire dignità e libertà alle sue vittime.

Il 28 aprile 2015, durante un altro incontro tenutosi presso la Casina Pio IV, le Pontificie Accademie, insieme con l’ONU e i leader religiosi, si sono impegnate ad affrontare seriamente queste due emergenze mondiali.

L’intervento attivo dei governi locali è necessario nella lotta contro queste due emergenze: i sindaci e gli enti locali sono chiamati a intervenire per porre fine a questo crimine contro l'umanità e ad attuare misure contro i danni ambientali. LePontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali stanno perciò organizzando una giornata di lavori che si svolgerà il 21 luglio 2015, nel corso della quale cinquanta sindaci tra italiani e stranieri delle più importanti città del mondo avranno la possibilità di condividere questo impegno di fronte a Papa Francesco, la cui presenza è confermata. Obiettivo principale del workshop è fare in modo che i sindaci e gli amministratori locali si uniscano ai leader religiosi e alle forze di polizia nella duplice richiesta alle Nazioni Unite di considerare la schiavitù moderna e la tratta di persone un crimine contro l'umanità, e di influire affinché la crisi ambientale e la crisi umana siano sufficientemente presenti negli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) che saranno approvati definitivamente dall’ONU a settembre e nel Summit COP-21 di Parigi a dicembre 2015.

Collegamenti

Atti del Simposio dei Sindaci 2015

Discorso di Papa Francesco   Ending Human Trafficking - An Attempt to Make it an SDG /... Continua

Prosperità, Popolazione e Pianeta nelle Città

Un Simposio Speciale della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e della UN Sustainable... Continua

Programma in inglese, spagnolo, italiano e francese

FOTO (si possono usare liberamente con attribuzione alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali)