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L'amore perfetto scaccia il timore, l'avidità e la schiavitù: i giovani leader devono trovare la strada

testatina

Casina Pio IV Seminario 7-8 novembre 2015 - Il futuro del nostro mondo globalizzato è nelle mani dei giovani. Dobbiamo avere fiducia in loro. A un anno dal nostro simposio di novembre 2014 su Giovani contro la prostituzione e la tratta di persone, li invitiamo nuovamente a prendere parte ad un seminario volto a creare consapevolezza dell'emergenza mondiale che è la schiavitù moderna. Il nostro obiettivo è quello di valutare le migliori pratiche per combattere questo crimine contro l'umanità e sviluppare un manuale che possa aiutare i ragazzi nel loro lavoro a favore della libertà. In particolare, siamo ispirati dalle seguenti parole della nuova enciclica Laudato si’:

Imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati è essenziale per una vera ecologia umana. Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell’incontro con l’altro diverso da sé. In tal modo è possibile accettare con gioia il dono specifico dell’altro o dell’altra, opera di Dio creatore, e arricchirsi reciprocamente. (§ 155).

Insieme al Papa altri leader religiosi e sociopolitici hanno fatto un appello alla nostra coscienza, che non dobbiamo lasciar cadere nel nulla. Innanzitutto, i rappresentanti delle più influenti religioni del mondo che si sono incontrati presso la Casina Pio IV il 2 dicembre 2014, hanno stabilito che:

Agli occhi di Dio, ogni essere umano, ragazza o ragazzo, donna o uomo, è una persona libera, destinata a esistere per il bene di ognuno in eguaglianza e fraternità. Le diverse forme di schiavitù moderna, come la tratta degli esseri umani, il lavoro forzato e la prostituzione, il traffico di organi e qualsiasi altra pratica contraria ai concetti fondamentali di uguaglianza, libertà e pari dignità di ogni essere umano, deve essere considerata crimine contro l'umanità.

Inoltre, il primo agosto 2015, l'ONU ha adottato il seguente Target 8.7 all'interno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile:

Prendere misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, sopprimere la schiavitù moderna e la tratta di persone e assicurare il divieto e la cessazione delle peggiori forme di lavoro minorile, incluso il reclutamento e l'uso dei bambini soldato, ed entro il 2025 porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme.

Queste risoluzioni sono perciò un nuovo imperativo morale per i 193 stati membri dell'ONU.

Successivamente, i sindaci delle città più rappresentative, riunite il 21 luglio 2015 sotto l'egida delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali, hanno sottoscritto le risoluzioni seguenti:

Allo stesso tempo, ci impegniamo a porre fine agli abusi, allo sfruttamento, alla tratta delle persone e ogni forma di schiavitù moderna. Questi crimini contro l’umanità includono anche il lavoro forzato, la prostituzione, il traffico di organi e la servitù domestica. Ci impegniamo altresì a sviluppare programmi di reinsediamento e integrazione sociale a livello nazionale, al fine di evitare il rimpatrio forzato delle vittime della tratta.

L'umanità si trova a reagire progressivamente contro questo dramma che tocca oltre 30 milioni di persone grazie ad una nuova forma di solidarietà of intergenerational and intra-generational solidarity. Young people are being called to reinforce this awareness and to communicate it to their generation and to the future ones, mindful that the road is made by walking.

+ Marcelo Sánchez Sorondo
Vescovo Cancelliere
www.pas.va
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